Il peso dell’orizzonte temporale nella scelta degli investimenti

Quando si parla di investimenti un aspetto fondamentale, ma talvolta di difficile inquadramento, è dato dall’orizzonte temporale. Il suddetto concetto indica il periodo di tempo per il quale si è disposti a rinunciare alle proprie disponibilità finanziarie per investirle. Esso può dipendere da situazioni ed esigenze individuali o familiari, che si esplicano tanto nel breve periodo, quali il pagamento delle tasse, quanto nel lungo periodo, come l’acquisto di una casa tra qualche anno, o ancora dall’età, atteso che l’investimento a fini previdenziali sostenuto sin dalla giovinezza determina il delineamento di un orizzonte temporale più lungo, nonché da molteplici altre variabili.

Quali che siano le cause all’origine di un investimento, è importante architettare una buona pianificazione finanziaria, tenendo appunto conto degli obiettivi prefissati nell’orizzonte temporale, e distinguendo in proposito tra target di breve, medio e lungo termine. Se l’orizzonte temporale è di breve periodo è bene che l’investimento sia a basso rischio, ovvero che lo stesso tenda soprattutto a conservare il capitale: il breve periodo temporale, infatti, non consentirebbe di recuperare eventuali perdite. Al contrario, in un’ottica di lungo periodo è possibile, ammesso che la propensione individuale al rischio lo consenta, accettare rischi maggiori per conseguire maggiori guadagni: il lungo orizzonte temporale rende infatti possibile compensare eventuali perdite dovute ad andamenti negativi dei mercati.

La tabella allegata, riferita all’indice di investimento nel mercato statunitense, indica chiaramente quanto ora detto relativamente alla fruttuosità degli investimenti di lungo termine. A meno che non si abbia l’esigenza di ritirare presto il proprio denaro, è dunque consigliabile investire in un’ottica a lungo termine, evitando di farsi coinvolgere nelle oscillazioni dei mercati sul breve termine, ciò anche in quanto l’orizzonte temporale degli investimenti deve preferibilmente essere allineato con quello delle società in cui si investe; tutte le aziende solide, infatti, e persino alcune che non lo sono, operano in una prospettiva di lungo periodo.

Insomma, quello che intendo suggerire, soprattutto per chi deve costruire una pensione integrativa o ha obbiettivi di lungo termine, è lo sfruttamento anche di prodotti a più elevato coefficiente di rischi, perché saranno quelli a fare la differenza nel lungo orizzonte, tanto da permettere risultati che nemmeno immaginiamo con altri strumenti. Buon investimento a tutti!

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