Ancora indicatore VIX: non dobbiamo farci spaventare

Nel mio precedente post discorrevo circa l’importanza dell’indicatore Vix, dell’impatto rilevante che lo stesso porta sul mercato, in un’ottica di volatilità di quest’ultimo. Proprio in questi giorni tale indice ha determinato variazioni non indifferenti, ma non c’è da preoccuparsi.

Come spiegavo la scorsa settimana, un buon investitore ragiona in un orizzonte di lungo periodo, nel quale la volatilità del mercato rappresenta un aspetto fondamentale in senso positivo: all’aumentare dell’indice Vix i prezzi scendono, quello è il momento opportuno per investire!

Sappiamo infatti che il ragionamento di breve termine appartiene solo agli speculatori, a coloro che adottano una strategia volta a conseguire guadagni in poco tempo, ovvero coloro che, subito dopo aver liquidato la posizione in essere, si preparano ad una nuova operazione. Diverso è l’atteggiamento degli investitori che, indifferenti ai condizionamenti talvolta catastrofici dei media, adottano strategie volte ad acquisire attività finanziarie, in modo da ottenere dal loro impiego, in un tempo ragionevolmente lungo, dei profitti. Le repentine dinamiche del mercato non devono spaventare un buon investitore che volontariamente sceglie di allocare le proprie risorse finanziarie adottando politiche di lungo termine: l’investitore adotta generalmente una gestione statica nei confronti del rischio, inteso proprio come volatilità del suo portafoglio, egli cioè lascia che i movimenti di breve periodo non inficino la sua strategia.

Il tempo controlla il rischio degli investimenti in un’ottica di lungo periodo! In ogni caso, qualora sorgessero dubbi circa le dinamiche del mercato, è opportuno rivolgersi al proprio consulente.

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