Al passo con l’evoluzione tecnologica, in direzione Silicon Valley

L’Istituto Italiano di tecnologia di Genova ha presentato il nuovo R1, un androide pensato per aiutarci in una serie di attività domestiche e lavorative, assumendo ad esempio la veste di un robot infermiere o di un robot cameriere. Per la messa in produzione dell’R1 si è stimata una spesa tra i 50 e i 70 milioni di euro, una somma che richiede finanziamenti importanti, attualmente ricercati nella Silicon Valley.

La scoperta dell’R1 è sintomatica di una posizione assolutamente all’avanguardia del nostro Paese nel mondo della tecnologia, essa testimonia non solo l’eccellente qualità degli ingegneri e ricercatori italiani, ma anche la feconda possibilità che gli stessi possano fare ricerca e sperimentare.

L’Italia punta a portare la tecnologia meccanica, meccatronica, farmaceutica e aereospaziale nel cuore della Silicon Valley, in un’ottica di promozione del Made in Italy, voluta dal Ministero dello Sviluppo Economico, ed in vista dello sviluppo dell’Industria 4.0 e di una vera e propria reindustrializzazione manifatturiera. A tal proposito merita sottolineare come una delle realtà più antiche d’Italia in materia di intervento pubblico nell’economia (la Cassa Depositi e Prestiti) e una delle sigle più frizzanti nel recente panorama della startup economy (Talent Garden, una rete di coworking nata nel 2011 a Brescia) si siano messe assieme al fine di creare un ponte tra l’Italia e la Silicon Valley.

Siamo di fronte ad una vera rivoluzione, la robotica e l’intelligenza artificiale sconvolgeranno il mondo, al punto probabilmente da far cadere nell’oblio alcuni mestieri, creandone altresì di nuovi; starà a noi farci trovare pronti per cogliere questo cambiamento e, per quanto riguarda i nostri investimenti, essere in grado di anticiparlo puntando su strumenti come i PIR, o investendo in maniera strategica in questi settori tramite strumenti dedicati ai suddetti trend in velocissima avanzata.

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