Investire soldi in salute

Per superare l’istintiva avversione al rischio è fondamentale la progettualità, sulla quale dovrebbero infatti basarsi le scelte di portafoglio; così come ci si affida ad un architetto per organizzare la ristrutturazione della casa, o ad un interior designer per gli interni, analogamente ci si dovrebbe affidare ad un consulente finanziario per creare il proprio progetto di investimento.

Vorrei oggi soffermarmi sul settore dell’healthcare, particolarmente interessante per una serie di motivi:

  • Innovazione: l’accelerazione che permetterà di scoprire le cure per malattie oggi incurabili
  • Demografia: invecchiamento della popolazione che inevitabilmente porterà all’aumento della spesa sanitaria
  • Globalizzazione: aumento della qualità della vita e conseguente aumento della spesa sanitaria.

A ben vedere infatti, accanto ai temi legati alla tecnologia e discussi negli ultimi giorni, menzionerei certamente il settore della salute in tutte le sue forme (pharma, biotech, ecc).

Tanto per fare un esempio il progetto di decodificazione del genoma umano, che ha permesso enormi passi avanti nello studio delle malattie sottostanti, è stato completato nel 2000 con un costo complessivo di 13 miliardi di dollari, ma a tal proposito vorrei sottolineare che la suddetta spesa è andata incontro ad una progressiva diminuzione: se nel 2000 ammontava a 100 milioni di dollari, intorno al 2007 la stessa era ridotta a 10 milioni, e dal 2015 ci vogliono circa 1.000 dollari, una riduzione di 100.000 volte in 14 anni.

Ritengo pertanto estremamente interessante valutare con il proprio consulente finanziario la possibilità di dedicare una parte dei propri risparmi al settore “healthcare”, specialmente in un’ottica di programmazione di lungo termine.

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