Nuove prospettive di investimento: settore alimentare ed innovazione

Fino al 30% del cibo mondiale finisce sprecato: per evitare tali perdite è fondamentale trovare una filiera capace di produrre, conservare e distribuire il cibo in maniera più efficiente. In questo senso si muove l’innovazione tecnologica, che permette l’aumento della produzione attraverso un’agricoltura di precisione, mediante l’utilizzo di nuovi semi e attraverso fitofarmaci estremamente ecologici.

Non dimentichiamo che questo settore è caratterizzato da una forte globalizzazione, oggi sulle nostre tavole è possibile avere cibo da tutto il mondo, in ogni stagione e senza costi elevati; dagli anni Sessanta il valore delle esportazioni alimentari è aumentato a più del doppio. Tenendo in considerazione che nel 2030 la popolazione mondiale raggiungerà gli 8,6 miliardi, è fondamentale trovare delle nuove tecniche di produzione di cibo sempre più efficienti, ma soprattutto delle tecniche di conservazione nuove. Una delle sfide più complesse degli anni a venire sarà infatti cercare di sfamare un mondo sempre più popoloso.

Ma anche dal punto di vista sanitario, considerato che il 20/30% delle malattie sono riconducibili a ciò che mangiamo, il tema della qualità della filiera produttiva e dell’utilizzo di tecniche prive di elementi chimici potenzialmente dannosi per il nostro organismo è fondamentale: pensiamo alla crescita esponenziale di prodotti “Bio” negli ultimi 10 anni (+ 153%), un aumento che rappresenta anche la crescente attenzione del consumatore sulla qualità del cibo.

Infine, in un’ottica finanziaria, il tema della nutrizione è un ottimo tema per poter creare un PAC di medio lungo termine, date le forti prospettive di sviluppo.

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