Stock-picking: perché una selezione accurata delle azioni può essere vincente

Ne abbiamo parlato diffusamente nei nostri ultimi articoli, vediamo di cosa si tratta nello specifico.

 

Lo stock-picking è una strategia di investimento che sfrutta le fasi di debolezza dei mercati attraverso l’acquisizione in portafoglio delle asset class maggiormente sottostimate rispetto a quelle sovrastimate. Questa strategia può essere facilmente messa in pratica da un gestore attivo che, su delega del cliente, effettua professionalmente l’attività per suo conto. Anche il singolo cliente può effettuare operazioni in questa logica nelle fasi di debolezza dei mercati azionari dove il P/E (Price/Earning ratio) per azione diventa molto favorevole, per poi beneficiarne nel lungo termine. È un approccio “micro” che si differenzia da altre strategie di investimento “macro” che si focalizzano sui settori, sulle aree geografiche ecc.

Purtroppo, siamo costantemente in ritardo, cerchiamo di capire perché: i dati sono chiari, in queste fasi si preferisce disinvestire per paura di un crollo inatteso. Si aspettando tempi migliori invece di potenziare la componente azionaria, sfruttando il potenziale del P/E (basse valutazioni rispetto agli utili). Siamo umani e abbiamo bisogno di dati più certi e aspettiamo che i mercati crescano di nuovo, senza renderci conto che è proprio lì che perdiamo i nostri soldi.

Quali soluzioni possiamo invece operativamente trovare? Secondo me si può:

1) Investire in un PAC indipendente dalla situazione dei mercati, per evitare l’effetto emotivo;

2) Gestire attivamente il portafoglio tramite un gestore e, grazie alla delega del cliente, il gestore si muoverà nel suo interesse.

3) Sfruttare i consigli del consulente finanziario nelle fasi di debolezza dei mercati.

Se avete necessità di un consulto non esitate a contattarmi tramite il mio nuovo sito www.marcominotti.it oppure i miei canali social.

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