L’attuale scenario economico globale e dell’Italia

Il Fondo Monetario Internazionale ha recentemente definito l’Italia come un rischio a livello mondiale. Ma quali sono le previsioni sul Pil mondiale? Qual è la situazione economica a livello globale?

Già ad aprile lo stesso FMI evidenziava come fosse in atto un indebolimento della crescita a livello globale: l’economia mondiale dovrebbe crescere del 3.3% nel 2019, in calo rispetto al 3.6% del 2018, e se i rischi si valutano al ribasso, una ulteriore escalation delle tensioni commerciali e il conseguente aumento nell’incertezza potrebbero invece penalizzare la crescita economica. Certamente l’Eurozona sembra risentire più di altri centri di potere economico di questa situazione, in particolare soltanto la crescita attesa per l’Irlanda supera il 4%, mentre in Europa orientale oltrepassano la soglia del 3.5% Polonia, Slovacchia e Ungheria, segue il blocco dei paesi dell’Europa occidentale; tra questi, superano il 2% soltanto Lussemburgo, Grecia e Spagna. La maggior parte dei paesi UE occidentali si attesta pertanto tra l’1% e il 2%, e fanalino di coda, senza troppe sorprese, sono Germania (+0.8%) e Italia (+0.1%).

Guardando invece alla situazione estera, si individuano, tra le aree geografiche che presenteranno i ritmi di crescita economica più elevati nel 2019, l’Asia meridionale, l’Asia che si affaccia sul mar cinese meridionale e l’Africa orientale. Soprattutto le zone dell’Oceano Indiano sembrano essere le favorite grazie ad una popolazione giovane e a standard di vita bassi che permettono un costo del lavoro altrettanto basso. A questo si deve aggiungere anche una strategia di investimenti da parte della Cina che ha spostato molte delle sue produzioni in quelle zone.

Non può però trascurarsi di considerare come l’aumento dei prezzi del petrolio e la nuova escalation delle tensioni commerciali inducano a rivedere in negativo le stime per il prossimo trimestre anche rispetto ai paesi emergenti.

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