Transizione energetica, a che punto siamo con le rinnovabili?

Parlando di fonti di energia, in questo periodo di crisi dell’ambiente atmosferico e climatico, ci si riferisce senz’altro al concetto di transizione energetica, che indica appunto il passaggio dall’utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili a fonti rinnovabili e che fa parte della più estesa transizione verso economie sostenibili, anche attraverso l’adozione di tecniche di risparmio energetico e sviluppo sostenibile.

Questo è un trend in forte ascesa in grossa parte del mondo, pensiamo che per la prima volta dal 1882, il Regno Unito si è astenuto, quest’anno, dall’utilizzo del carbone per generare energia per una settimana intera. Le fonti di energia pulite vengono sempre più utilizzate come alternative economicamente vantaggiose e a bassa emissione rispetto a carbone, petrolio e gas.

La svolta verso questi strumenti alternativi è peraltro essenziale se si vogliono concretamente raggiungere gli obiettivi climatici, inclusi quelli dell’accordo di Parigi volti a limitare l’aumento delle temperature a 2°C.

La transizione energetica non è del resto una completa novità per la nostra storia occidentale, anche in passato l’Europa in primis ha attraversato due cambiamenti, passando dai biocarburanti tradizionali (come il legname) al carbone verso la fine dell’800 e dal carbone dall’OIL & gas verso la metà del ventesimo secolo. Entrambe le suddette evoluzioni hanno impiegato più di 50 anni per affermarsi; al contrario si prevede che la svolta verso le fonti rinnovabili possa affermarsi da qui ai prossimi 30 anni, proprio a causa della pendente minaccia della crisi climatica.

Accanto alla sostanza, occorre però la forma, risulta infatti cruciale lo sviluppo delle infrastrutture necessarie perché avvenga tale transizione: l’introduzione di massa delle infrastrutture di trasporto elettrico, lo stoccaggio dell’energia, il miglioramento delle reti di trasmissione e distribuzione, insieme all’aumento dell’uso di tecnologie per migliorare l’efficienza energetica, fanno parte della transizione. Questi aspetti avranno certamente un impatto enorme per l’industria energetica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *