Attuali considerazioni sull’andamento del mercato

Risulta dal bollettino di fine gennaio della Banca d’Italia che il commercio mondiale ha ripreso a espandersi, con importanti segnali di attenuazione delle dispute tariffarie fra Stati Uniti e Cina.

Inoltre, aspettative meno pessimistiche sulla crescita, favorite dall’orientamento accomodante delle banche centrali, hanno sospinto i corsi azionari e agevolato un moderato recupero dei rendimenti a lungo termine.

Nelle ultime settimane, insomma, si è intravisto qualche timido segnale di ripresa economica: diversi importanti indicatori anticipatori segnalano come gli ostacoli alla crescita economica potrebbero gradualmente venir meno. Di recente, ad esempio, il barometro della fiducia delle imprese del Belgio ha fatto segnare un rialzo, e negli USA gli indici dei responsabili degli acquisti hanno evidenziato progressi.

Al contempo sembrano essersi stabilizzate una serie di questioni geopolitiche che avevano scosso i mercati negli ultimi mesi, a partire dalla ormai definitiva soluzione della Brexit: ora che l’uscita dall’UE è confermata vi è un maggiore grado di prevedibilità. Nemmeno l’allarme sociale scatenato dal pericolo di diffusione del coronavirus sembra aver compromesso in via irreversibile la crescita; certo, nel primo mese del 2020 i mercati azionari hanno mostrato segni di nervosismo dopo il trend positivo che ha caratterizzato i listini lo scorso anno, tuttavia, l’attuale scenario potrebbe offrire opportunità di acquisti. Dato che ci troviamo nelle fasi iniziali e ancora regna l’incertezza, c’è ancora del tempo per assistere ad una stabilizzazione e cogliere le opportunità sul mercato. Il settore della salute sarà, ovviamente, il principale beneficiario, ma anche settori più difensivi come i servizi di pubblica utilità o l’energia dovrebbero trarre vantaggio della situazione.

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