Un punto della situazione pre-vacanze

La ripresa sembra abbastanza solida, ma rimane importante indossare gli occhiali di lungo periodo per comprendere cosa sta accadendo al mercato e mantenere un atteggiamento prudente con una efficace diversificazione.

La compressione dei rendimenti obbligazionari, anche a seguito della recente fiammata inflazionistica, rende questo asset incapace di reggere il passo della ripresa economica attuale nel mercato americano e in quello europeo.
Tutt’altra questione è l’Asia, dove questo mercato rappresenta una vera opportunità nell’orizzonte di 3 -5 anni.

Questa situazione, paradossalmente, spinge l’azionario, anche se la dinamica di rotazione verso i settori ciclici in corso da inizio anno ha subito una battuta d’arresto. Questo è dovuto a causa della recente ripresa della variante Delta del Covid, che sta nuovamente favorendo i settori legati alla tecnologia, al farmaceutico e i difensivi in genere.

Seppure la ripresa sia abbastanza solida, a mio avviso le criticità legate a questa fase sono tali da consigliare un atteggiamento prudente con un’importante diversificazione, sia nei settori ciclici che nei megatrend che rappresentano la sfida 2030 dell’Europa e del mondo.

Inoltre, ritengo che sia opportuno, come sempre, prediligere la gradualità di entrata. Soprattutto, non si deve dimenticare di aumentare gradatamente il posizionamento strategico del portafoglio verso i paesi emergenti, che rappresentano oggi il vero asset a sconto a livello mondiale, sia dal punto di vista azionario che obbligazionario.

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