Cosa aspettarsi dal nuovo anno?

I mercati finanziari e gli investitori sono in fibrillazione, tra tensioni, inflazione, volatilità e riduzione degli stimoli monetari. Ma le ragioni per immaginarsi un 2022 all’insegna della crescita sono molte.

Inflazione, volatilità, Covid, riduzione degli stimoli monetari e tensioni internazionali: questi i motivi che mantengono in fibrillazione i mercati finanziari e gli investitori.

In realtà, mantenendo un approccio razionale da investitore di lungo termine, le ragioni per immaginare un 2022 all’insegna della crescita sono molte.

Il 2021 ci ha sorpreso, perché è stato un anno di crescita economica sopra ogni aspettativa; nel 2022 potremmo vederne un rallentamento, ma comunque sarà un anno che riporterà molti paesi anche ai livelli di pre-crisi.

Ci sarà molta più volatilità a fronte della diminuzione degli stimoli monetari rispetto al 2021, ma questo creerà delle interessanti opportunità d’ingresso.

Molto probabilmente dal mese di marzo si potrà avere una situazione di semi normalità anche in relazione alla pandemia, che favorirà la ripresa dei consumi repressi.

A fronte della fiammata dell’inflazione, le Banche centrali ridurranno gradualmente gli stimoli monetari: questo creerà tensione soprattutto sui mercati obbligazionari, mentre gli azionari rimangono preferibili.

Le tensioni internazionali rimangono un’incognita, anche se a nessuno conviene davvero scatenare una guerra e quindi probabilmente le diplomazie raggiungeranno un equilibrio strategico.

Un anno complicato dal punto di vista finanziario, ma nel quale gli investitori dovranno mantenere l’approccio dell’investitore di lungo termine: l’approccio di chi non si fa influenzare dalle volatilità giornaliere, ma si concentra sulle prospettive di crescita.

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