Inflazione? Facciamo il punto.

In America abbiamo raggiunto un’inflazione pari al 9,1% nel mese di giugno, con un incremento mensile pari all’ 1.3%: un’accelerazione che non si vedeva da anni. E come procede la situazione in Europa?

A questo punto, la Fed dovrebbe effettuare nel corso del mese di luglio un rialzo di 75 punti base, che per alcuni potrebbe arrivare a 100 punti base al fine di dare un freno alla domanda interna.
La politica monetaria posta in essere dalla Fed comincia a dare i suoi frutti sul fronte della domanda interna (in leggero calo) e ha un forte impatto sui tassi dei mutui, aumentati di sei volte da inizio anno.
Nonostante la maggioranza dei contratti in corso siano stati sottoscritti a tasso fisso, questa situazione ha un forte impatto sulle nuove accensioni.

Per quanto attiene l’Europa, la situazione è completamente diversa: stiamo vivendo un’inflazione da rincaro delle materie prime, che impatta in maniera estremamente pesante sui ceti meno abbienti, che hanno meno strumenti per combatterla.
Inoltre, in Europa è iniziata una prima fase di rialzo tassi che vuole cercare in qualche modo di frenare un’inflazione difficilmente gestibile nel medio lungo termine. Per tale ragione si dovrà lavorare per detassare le classi sociali che hanno maggiore impatto a causa di questa situazione (esempio taglio del cuneo fiscale o riduzione Iva).
Un altro aspetto da considerare nel momento in cui si analizza la dinamica inflazionistica è il continuo blocco delle catene di approvvigionamento, soprattutto verso la Cina, che stanno impattando pesantemente sul rialzo dei prezzi.
La Cina, in questo contesto, potrebbe svolgere un ruolo importante per far rientrare in quota parte dell’effetto dell’inflazione, ma a causa del contesto geopolitico attuale e delle politiche molto restrittive sul fronte del Covid questa non è una prospettiva di breve termine.

In questa fase, ritengo fondamentale l’utilizzo di strumenti capaci di calmierare nel lungo termine l’effetto erosivo dell’inflazione: per esempio, il PAC azionario sui megatrend dei prossimi anni (come sostenibilità, tecnologia, acqua, biotecnologie) potrebbe rappresentare lo strumento più corretto per cavalcare questo momento di mercato particolarmente volatile, ma ricco di opportunità.

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