Sostenibilità è la parola chiave dell’investimento intelligente

Un altro dei temi più dibattuti in questi giorni di formazione concerne la sostenibilità, da intendersi come nuova normalità: si apre la strada verso l’investimento responsabile, ovvero la pratica in base alla quale, agli obiettivi tipici della gestione finanziaria, quali l’ottimizzazione del rapporto tra rischio e rendimento in un dato orizzonte temporale, vengono affiancate considerazioni di natura ambientale, sociale o di governance.

Di fronte a situazioni ormai insostenibili infatti, tra cui il cambiamento climatico e le migrazioni, il nuovo risparmiatore è più attento e responsabile rispetto agli investimenti, e proprio per questo i criteri ESG (environmental, social e governance di cui si diceva sopra) appaiono sempre più importanti nelle scelte di investimento delle nuove generazioni, le quali vogliono decidere con coscienza come utilizzare il proprio denaro nell’ottica di un miglioramento globale.

Benché gli investimenti responsabili vengano definiti come investimenti “pazienti”, nel senso che, guardando a al medio-lungo termine, è verosimile che riescano a dare dei rendimenti migliori in periodi medio-lunghi, sostenibilità ed investimento etico non vogliono significare riduzione della performance ma anzi, il più delle volte chi investe in settori come la green economy, le energie rinnovabili, l’auto elettrica ottiene risultati molto più interessanti rispetto a chi investe nel gioco d’azzardo o nel petrolio.

Appare evidente come diventare sostenibili ed avere una coscienza nell’investimento conviene a tutti, compreso ai nostri portafogli.

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