Politica dei dazi ed effetti sul mercato

Si fa un gran parlare dei dazi imposti dall’amministrazione Trump e dell’effetto che questi avranno sui mercati e sui portafogli. Sicuramente la principale conseguenza della politica dei dazi consisterà in un importante aumento della volatilità sui mercati, ma d’altronde ci siamo già abbondantemente accorti di questo effetto.

È pur vero che nella maggioranza delle conferenze cui ho avuto modo di partecipare nei giorni scorsi non ho percepito alcun sentimento di allarme da parte degli altri gestori rispetto ai dazi, i quali vengono al contrario interpretati come uno strumento strategico da utilizzare in ottica di trattativa, sì da trovare nuovi equilibri commerciali. Si possono quindi definire i dazi come il nuovo “Cigno Nero”? A mio avviso non credo: la crescita, seppure con dei rallentamenti (vedi in Europa), continua sincrona e si manifesta ancora di segno positivo, seppure in un ambiente estremamente volatile.

Come dobbiamo proteggerci? Sicuramente in un contesto di questo genere affidarsi ad un gestore attivo è fondamentale, poiché con questi mandati flessibili essi riescono a cogliere nella maniera migliore le opportunità date dalla volatilità dei mercati. Oltretutto siamo ancora in una fase dove difficilmente l’obbligazionario riuscirà a dare buoni risultati, soprattutto in un contesto che segna un rialzo dei tassi americani ed evidenzia altresì tassi negativi in Europa.

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