Corsa lampo verso grandi occasioni su Piazza Affari

Il Coronavirus è ormai una minaccia globale non solo per la salute dei cittadini, ma anche per la tenuta dell’economia.

La rapidità con cui si sta diffondendo ha infatti costretto molti Stati occidentali a mettere in atto misure senza precedenti per contenere il contagio, ma a che prezzo? Una grande incertezza sta avviluppando le principali piazze commerciali, da qui la crisi finanziaria che è ormai realtà e la rapida corsa agli investimenti “predatori” cui si sta assistendo ultimamente.
Con i prezzi sulla Borsa italiana ai minimi, è arrivata pochi giorni fa la prima Opa su Piazza Affari di provenienza giapponese: la MolMed, società italiana di biotecnologie focalizzata su ricerca, sviluppo e validazione clinica di terapie innovative, potrebbe diventare di proprietà nipponica.

Da qui potrebbe prendere avvio una rapida corsa agli affari sul mercato italiano, dove moltissime aziende risultano fortemente penalizzate dagli effetti negativi del Covid 19. L’elenco dei nomi nel mirino è lunghissimo, dalle banche, alla telefonia, fino ai titoli dell’energia, anche se, ovviamente, i target principali sono le società farmaceutiche e biotecnologiche, come dimostrato dalla vicenda MolMed.
Persino la moda del made in Italy potrebbe subire una migrazione: altri grandi gruppi europei sono sempre alla ricerca di brand di valore che consentano di diversificare le loro attività.
Alcuni trader che si trovavano in prima linea nel momento del crollo del mercato del credito stanno ora godendo di un momento d’oro.

Questo movimento predatorio rischia però di generare un forte impoverimento per il nostro Paese, molte delle aziende che verranno acquistate andranno probabilmente incontro al c.d. delisting, ovvero la revoca della società dalle negoziazioni di Borsa, spesse volte causata dalla sottovalutazione del titolo.

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