Ci sono finalmente segnali incoraggianti di ripresa

In Italia è stato il capo della task force per la ripartenza, Vittorio Colao, a farvi riferimento, ma già si era sentito parlare della strategia del “martello e della danza”, un metodo per guadagnare tempo ed uscire dall’emergenza Covid19.

In poche parole: miliardi di persone hanno vissuto a lungo sotto al “martello”, ovvero sotto il peso di severe misure di distanziamento sociale per contenere il virus, e ciò ha permesso sia di ridurre il ritmo del contagio sia di pensare a che cosa fare nella prossima fase, quella della “danza”, in cui si allenteranno alcune misure in modo molto attento per evitare una seconda ondata.
Ebbene, anche negli USA, ad oggi il Paese più colpito, quasi tutti i 50 stati federali hanno decretato la parziale ripresa delle attività economiche ed eliminato le restrizioni, come dimostrano i dati sulla mobilità misurati da Google o i dati del settore automobilistico. Già nella seconda metà di aprile si è infatti registrato un aumento delle ricerche relative all’acquisto di auto, il che fa sperare in una ripresa degli acquisti veri e propri nei prossimi mesi.

In piena fase di “danza” è invece la Cina, prima vittima dell’epidemia, dove oltre il 99% delle grandi società cinesi e l’84% delle piccole e medie imprese hanno già da diverse settimane riaperto i battenti; sulla stessa
scia si pongono anche Taiwan e Corea.

Segnali che fanno certamente ben sperare, ogni minimo cenno di crescita contribuisce a gettare le basi per una svolta positiva sui mercati, ma è anche vero che il futuro dell’economia e dei mercati dipenderà in gran parte dalle tempistiche sulla scoperta di un medicinale contro il Covid19, soprattutto perché una terapia efficace allevierebbe la pressione sui sistemi sanitari e consentirebbe un ulteriore allentamento delle misure di contenimento.

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