Qualche riflessione sulle strategie di investimento

Il dato sulla liquidità dei conti degli italiani è invero estremamente preoccupante: 54 miliardi. Nei mesi in cui le aziende erano ferme con il fatturato, in cui le famiglie erano serrate in casa e l’Italia era bloccata dal lockdown, le imprese italiane hanno aumentato la liquidità sui depositi bancari di 19,9 miliardi e le famiglie di 34,4 miliardi.

Certamente, un ruolo cruciale in questo senso l’ha svolto il periodo di crisi che stiamo vivendo, il quale ha generato una diffusa tendenza al disinvestimento dal risparmio gestito, con una contestuale avversione al rischio, tipica reazione degli italiani ai momenti di incertezza. È però del tutto evidente come questo atteggiamento, se pur comprensibile, non segua alcuna logica finanziaria ed anzi, rappresenti all’opposto un vero e proprio errore, soprattutto per la liquidità in eccedenza che oggi potrebbe essere allocata correttamente in una dimensione di pianificazione finanziaria.

Inoltre, per chi non si è limitato ad assumere un atteggiamento “attendista”, ma ha agito disinvestendo i propri risparmi, l’errore si è rivelato ancora più grave, figlio probabilmente della mancanza di un consulente capace di aiutare il cliente nell’analisi del nuovo scenario che andava delineandosi.

C’è da dire che oggi tanti attori si stanno muovendo in questo ambito: associazioni, scuole (corsi di educazione finanziaria) e consulenti finanziari. Questi ultimi in particolare stanno cercando di elevare il livello di conoscenza e consapevolezza delle persone, sì da evitare errori che per molti versi possono rivelarsi estremamente drammatici per le tasche ma anche per la vita futura degli italiani; non dimentichiamo, infatti, come scelte sbagliate in ambito finanziario possono provocare pesanti ripercussioni anche sulla vita privata, oltre che professionale. Ritengo, quindi, che sia necessario ponderare i propri investimenti con calma e lucidità, e in questo senso l’aiuto di un professionista è, il più delle volte, fondamentale.

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