Perché avere un approccio olistico anche nel mondo finanziario?

Vorrei oggi fare il punto sul concetto di pianificazione olistica del progetto di vita, con qualche precisazione circa il suo valore aggiunto per il cliente.

Quando si parla di programmazione, il consulente finanziario può suggerire al cliente di considerare esclusivamente la pianificazione del portafoglio finanziario oppure consigliare di analizzare l’intero progetto di vita del cliente stesso, in tutte le sue sfumature. Se si sceglie di adottare una visione complessiva delle esigenze del cliente, l’attenzione dovrà focalizzarsi soprattutto su alcuni aspetti, quali il passaggio generazionale del singolo o dell’azienda, l’ottimizzazione fiscale e la valutazione del patrimonio finanziario e non.

Una buona analisi olistica permetterà poi di mettere in protezione il patrimonio tramite l’analisi dei rischi e la predisposizione di asset assicurativi adeguati alla loro copertura, tali da consentire di proseguire nei propri progetti di vita anche in caso di imprevisti che in altro modo li minerebbero.

Insomma, una visione a 360° delle esigenze del cliente trasforma il consulente in un vero e proprio punto di riferimento per il raggiungimento dei propri obbiettivi di vita.

Il consulente avrà poi il compito di far comprendere al meglio al cliente gli strumenti che si renderà necessario utilizzare per il raggiungimento dei propri obbiettivi; questo approccio lo renderà sempre più conscio di come reagire nei momenti di turbolenza finanziaria al fine di evitare atteggiamenti scorretti o controproducenti a lungo termine.

Credo, in definitiva, che una visione olistica del rapporto con il cliente sia di estremo beneficio sia per il cliente che per il consulente, venendosi di fatto a creare un’alleanza tra gli stessi per il raggiungimento degli obbiettivi di vita del cliente.

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