Goal Based Investing: come può cambiare la consulenza finanziaria

Perché si parla spesso di pianificazione finanziaria, ma solo una piccola percentuale la applica? Uno dei motivi è la scarsa cultura finanziaria, dalla quale deriva la tendenza (sbagliata) a considerare il proprio portafoglio come un’unica entità. Ma un modo innovativo, per cambiare le cose, c’è: si tratta del Goal Based Investing.

Si parla di pianificazione finanziaria nel momento in cui quando analizziamo gli obiettivi di vita e costruiamo una serie di cassetti dedicati ad essi.
Purtroppo, la tendenza di molti è quella di guardare il proprio portafoglio come un’unica entità: questo concetto è agli antipodi rispetto alla pianificazione finanziaria!
Questa tendenza (sbagliata) non permette una corretta pianificazione e crea ansia alla minima oscillazione di mercato, non permettendo di dedicare risorse alla parte più performante del portafoglio ossia l’azionario.
Molti vivono il rapporto con il proprio patrimonio in maniera conflittuale e la loro paura principale è quella di perderlo. Questo atteggiamento risulta evidente dal fatto che una visione di medio-lungo termine per gli italiani è difficile da digerire.
Insomma, abbiamo le risorse finanziarie, ma viviamo un rapporto difficile con esse. Ancora una fetta ridotta decide di affidarsi ad un consulente per la gestione e la pianificazione dei propri asset, (e in questo modo non toglie risorse ed energia alla propria vita privata).
In America, dove la consulenza finanziaria è molto avanti rispetto all’Italia, i consulenti finanziari lavorano con la tecnica del Goal Based Investing (Pianificazione per obbiettivi): si prendono in considerazione gli obiettivi di vita e si creano dei cassetti specifici per ognuno di essi con uno specifico orizzonte temporale.
Questa analisi evita gran parte dell’ansia dovuta sia alle oscillazioni dei mercati sia a quella legata al proprio portafoglio. Il vantaggio lampante? Puoi cogliere al meglio le opportunità.
Inoltre, una gestione di questo genere toglie molto di quello stress di gestione del proprio patrimonio.
Il compito del consulente sarà quello di registrare periodicamente l’allineamento dell’obbiettivo e proporre eventuali correttivi al cliente.
Avere pianificato una strategia permette anche in questi momenti di mantenere la barra dritta e con l’aiuto del consulente si riescono a cogliere le migliori opportunità di mercato per raggiungere correttamente i propri obiettivi.

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